martedì 27 aprile 2010

IL VANGELO SECONDO MATTEO di Pier Paolo Pasolini

Lunedi 3 Maggio



Con: Enrique Irazoqui, Susanna Pasolini, Marcello Morante, Mario Socrate, Margherita Caruso, Enzo Siciliano, Natalia Ginzburg
Soggetto: Vangelo secondo Matteo
Sceneggiatura: Pier Paolo Pasolini
Fotografia: Tonino Delli Colli
Musiche: Luis Bacalov
Montaggio: Nino Baragli
Produzione: Alfredo Bini
Distribuzione: Titanus

Seguendo fedelmente il testo del Vangelo secondo Matteo, il film mostra i momenti salienti della vita di Gesù, dall’annunciazione alla morte e resurrezione.

Pasolini si confronta con la vicenda umana più nota ed enigmatica della cultura occidentale: la vita di Cristo. Il suo Gesù ha le sembianze di un catalano anti-franchista e parla con i toni duri e anticonformisti di un rivoluzionario; ma lo sceneggiatore altri non è che l’Evangelista Matteo. Il regista riflette sul progressivo avvicinarsi alla morte dell’uomo Gesù e affida il commento a una colonna sonora che accosta le alte formalizzazioni della Passione di Bach e della Musica funebre massonica di Mozart a spiritual, una messa congolese e canti rivoluzionari russi. Gran premio della giuria e premio dell’Office Catholique International du Cinéma a Venezia.

Una Passione per Bach

Dal 3 a 24 Maggio 2010 AMENIC racconta:

UNA PASSIONE PER BACH

Nella città di Lipsia, nel 1727, Johann Sebastian Bach, maestro di cappella della chiesa di S. Tommaso, esegue una nuova composizione per le celebrazioni del Venerdì Santo: una Passione secondo Matteo per voci soliste, doppio coro e doppia orchestra. Nella tradizione luterana la crocifissione di Cristo non è solo intesa teleologicamente come essenziale prologo alla resurrezione ma anche in senso immanente, come memento della mortalità umana. Nell’intenso e commovente brano conclusivo della Passione secondo Matteo, “Wir setzen uns mit Tränen nieder”, il coro piange la morte di Cristo alla luce della quale anche la nostra morte diviene comprensibile e accettabile.

Nel 1829 a Berlino Felix Mendelssohn dirige la Passione di Bach nella prima esecuzione realizzata dopo la morte dell’autore. Dopo un secolo di relativo oblio l’opera viene riscoperta e trova adeguata collocazione tra i capolavori musicali di ogni epoca.

Pier Paolo Pasolini punteggia la colonna sonora de Il Vangelo secondo Matteo (1964) con vari ritorni del brano “Wir setzen uns” e con altri estratti della Passione bachiana. Subito dopo i titoli di testa, la comparsa del coro finale prefigura il destino di Gesù e chiarisce la partecipazione emotiva del regista alla vicenda terrena del Figlio dell’Uomo.

In Casinò (1995) di Martin Scorsese, epico affresco del mondo del danaro e della malavita, Robert De Niro salta in aria avviando il motore della sua Cadillac; il suo corpo (o la sua anima?) precipita in un vorticoso inferno di luci al neon organizzate in pattern geometrici: Las Vegas, baby!. La musica? “Wir setzen uns”.

L’indipendente inglese Michael Winterbottom traspone in Jude (1996) il suo romanzo preferito. “Wir setzen uns” accompagna la solenne parata del Giorno del Diploma, che pone il protagonista di fronte a interrogativi esistenziali e prelude all’irruzione nel film di tematiche religiose e tragiche.

Se nella realtà storica Mendelssohn ricevette in regalo la partitura della Passione dalla nonna, nella fantasia del cineasta sperimentale catalano Pere Portabella la scoperta fu molto più fortuita: la partitura di Bach venne usata dal macellaio di Mendelssohn per incartare della carne! Il silenzio prima di Bach (2007) è un omaggio anticonvenzionale alla musica di Bach, tra camionisti, compositori imparruccati e pianoforti meccanici.

mercoledì 21 aprile 2010

Lunedi 26 aprile 2010

corto: FALLEN ART
di Tomek Bagiński, Polonia, 2004, 6’



Sceneggiatura: Tomek Bagiński
Project Designer: Rafal Wojtunik
Produzione: Platige Image

Un ufficiale getta dei soldati da un alto trampolino.


TUTTI A CASA
di Luigi Comencini, Italia/Francia, 1960, b/n 120’



Con: Alberto Sordi, Serge Reggiani, Didi Perego, Eduardo De Filippo, Martin Balsam, Nino Castelnuovo, Mario Feliciani, Claudio Gora
Soggetto: Age, Scarpelli
Sceneggiatura: Age, Scarpelli, Luigi Comencini, Marcello Fondato
Fotografia: Carlo Carlini
Montaggio: Nino Baragli
Musiche: Angelo Francesco Lavagnino
Produzione: Dino De Laurentiis
Distribuzione: Ricordi Video

8 settembre 1943. Con l’annuncio dell’armistizio l’esercito rimasto senza ordini si sbanda. Il sottotenente Alberto Innocenzi, vista squagliarsi la sua compagnia, veste abiti civili e con qualche militare tenta disperatamente di tornare a casa. Una volta arrivato però fugge dal padre che lo incita ad arruolarsi nella RSI e sceglie finalmente da che parte stare.

Attraverso le peripezie vissute da un gruppo di soldati, Comencini descrive la situazione di caos venutasi a creare in Italia dopo l’armistizio. Conciliando toni umoristici e drammatici il regista affronta un momento cruciale della nostra Storia e contribuisce a rompere il muro di silenzio che era calato sulla Resistenza negli anni ’50.