sabato 16 giugno 2012

Mercoledì 20 giugno - Mare chiuso



MARE CHIUSO
di Stefano LibertiAndrea Segre. Italia 2012, 60 min.




 


Documentario prodotto dall'Associazione ZaLab che, insieme con Open Society Foundations Amnesty International Italia, chiede che mercoledì prossimo diventi quest'anno il giorno in cui l'Italia si impegna ufficialmente a non fare mai più respingimenti.


Il film racconta ciò che è avvenuto nel nostro Paese tra il 2009 e il 2010, in seguito al trattato di amicizia Italia-Libia del 2008 e in applicazione degli accordi tecnici del 2007 relativi al pattugliamento congiunto. Molti dei respinti non identificati erano richiedenti asilo, fuggiti da persecuzioni e guerre. Sono stati rimandati in Libia dove sono stati imprigionati, torturati e deportati dalla polizia di Gheddafi.




Per maggiori informazioni relative al documentario e ai premi vinti:

                                                                                                               


Evento speciale in collaborazione con IPSIA Cremona



sabato 9 giugno 2012

Lunedì 11 giugno - Goshu il violoncellista


L’ARTISTA DA GIOVANE


GOSHU IL VIOLONCELLISTA

di Isao Takahata, Giappone, 1982, col. 65’


 
Giappone, primi del Novecento. Goshu è un giovane violoncellista che sta preparando con l'orchestra del suo paese l'esecuzione della sinfonia "Pastorale" di Beethoven. Le lamentele del direttore per i suoi frequenti errori non si contano e torna a casa dalle prove piuttosto abbattuto. Una sera però uno strano gatto viene a fargli visita...
Breve film d'animazione del grande regista Isao Takahata, fondatore con Hayao Miyazaki dello Studio Ghibli. Tratto da un racconto di Kenji Miyazawa che unisce elementi fantastici e realistici per creare una parabola insieme semplice e profonda.
 


Ti aspettiamo.
AMENICCINEMA

lunedì 4 giugno 2012

Lunedì 4 giugno - Il mondo di Apu


IL MONDO DI APU 
di Satyajit Ray, INDIA, 1959, b/n 105’
Con: Soumitra Chatterjee, Sharmila Tagore


Immagine in linea 1

 
Calcutta anni ’30. Squattrinato e senza un lavoro fisso, con ambizioni letterarie ancora insoddisfatte, Apu si adatta a un matrimonio di convenienza, sposando la bella Aparna, promessa sposa di un folle.

Con questo film Satyajit Ray chiude la cosiddetta “trilogia di Apu”, iniziata con Pather Panchali (Il lamento sul sentiero) e proseguita con Aparajito (L’invitto). Il regista si tiene in bilico tra pessimismo e serenità rappresentando la realtà in modo contemplativo ma ponendo attenzione anche ai particolari, al paesaggio e soprattutto agli esseri umani. Lo stile che lo caratterizza rimanda ai film giapponesi di Ozu e di Mizoguchi.


Ti aspettiamo.
AMENICCINEMA