venerdì 28 novembre 2014

Lunedì 1 dicembre - Lost in translation

Prosegue la rassegna sul "comico oltre la commedia" BILL MURRAY; Amenic Cinema Vi invita alla proiezione di:

Lost in translation - L'amore tradotto

di Sofia Coppola


Bob è uno stanco attore ormai ai margini dello show business; Charlotte è una giovane donna senza altra occupazione che stare sempre al seguito del coniuge fotoreporter. Entrambi versano in un periodo di riflessione esistenziale. Entrambi stanno soggiornando a Tokyo nel medesimo hotel. Entrambi vivono notti insonni.

Sofia Coppola plasma in un film soffuso il racconto degli inaspettati autentici legami affettivi che animi resi vicini dalle necessità possono stringere con forza e rispetto straordinari. Il tutto sullo sfondo di una altera megalopoli roboante e struggente al contempo.
Premio Oscar per la miglior sceneggiatura originale.


con Bill Murray, Scarlett Johansson, Giovanni Ribisi
Lost in translation di Sofia Coppola, USA, 2003, colore, 102 min. ca

---
Ore 21:00 / Sala Alessandrini, via Matilde di Canossa 18, Crema
Condividi l'evento: https://www.facebook.com/events/290178797859549/

venerdì 21 novembre 2014

Lunedì 24 novembre - Tutte le manie di Bob

Inizia la rassegna dedicata all'attore Bill Murray. Amenic Cinema è lieta di invitarvi alla proiezione di

Tutte le manie di Bob
di Frank Oz



Bob Wiley (Bill Murray), affetto da innumerevoli fobie, si affida alle cure del dottor Leo Marvin (Richard Dreyfuss) che purtroppo sta per partire per le vacanze. Non riuscendo a sopportare la separazione, Bob raggiunge la casa in riva al lago dello psicologo, dove comincia sottilmente a far sgretolare la sua vita apparentemente idilliaca.

Il regista Frank Oz sfrutta al meglio il contrasto tra l’adorabile e insopportabile personaggio interpretato da Murray e il rigido ed egocentrico Dreyfuss, creando un’efficace satira del rapporto medico-paziente insinuando il dubbio che in questo caso il vero malato sia il medico.

Tutte le manie di Bob (What about Bob?)
USA, 1991, col. 99 min

mercoledì 19 novembre 2014

Giovedì 20 novembre - Lo scafandro e la farfalla

Ricordiamo ai soci Amenic che giovedì 20 novembre, presso il Multisala Portanova, comincia la rassegna organizzata dall'Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Crema in collaborazione con noi e altre realtà del territorio.

“Altre Visioni” si propone come finalità quella di mostrare, attraverso l’arte cinematografica, la ricchezza della differenza. Differenza non  definita come stigma, quasi a declinare uno stato minoritario per chi ne è portatore, ma come vera componente della nostra natura di esseri umani.

Ingresso 4 euro per tutti e 3 euro per i tesserati Amenic.

Il primo appuntamento è "Lo scafandro e la farfalla" di Julian Schnabel (2007) che sarà introdotto dal critico cinematografico Stefano Guerini Rocco.

Questo il programma completo:




venerdì 14 novembre 2014

Lunedì 17 novembre - La sottile linea rossa

Continua la rassegna dedicata ai vincitori dell'Orso d'oro al Festival di Berlino. Amenic Cinema vi invita alla proiezione di

La sottile linea rossa
di Terrence Malick



Seconda guerra mondiale: la Compagnia C dell'esercito degli Stati Uniti deve conquistare il Monte Austen durante la campagna di Guadalcanal per il controllo del Pacifico. I soldati, immersi nella bellezza della natura tropicale, affrontano come possono l'assurdo dolore di cui sono partecipi e testimoni.

Il regista Terrence Malick torna dopo vent'anni di assenza con un ambizioso film corale, in cui i migliori attori dell'epoca danno vita ad un film di guerra che esce costantemente dai confini del genere per addentrarsi nel campo della riflessione esistenziale.

La sottile linea rossa (The Thin Red Line)
Stati Uniti, 1998
col. 164 min.

con Jim Caviezel, Sean Penn, Elias Koteas, Nick Nolte, Adrien Brody, John Cusack

domenica 9 novembre 2014

Lunedì 10 novembre - Veronika Voss

L'Amenic ritorna al lunedì con il film di R.W. Fassbinder

Veronika Voss

Liberamente ispirato alla figura di Sybille Schmitz, attrice tedesca particolarmente nota al tempo del Terzo Reich, il film ha alcune analogie, almeno di ispirazione, con Viale del tramonto di Billy Wilder. La pellicola è stata premiata nel 1982 con l'Orso d'oro al Festival di Berlino.

"Monaco di Baviera, 1955.

Veronika Voss, ex diva dell'Universum-Film AG (UFA), il cinema di propaganda nazista, da anni dimenticata da tutti, vive nell'ossessione del suo passato e dalla sua celebrità.

Una sera, in tram, incontra Robert Krohn, un giornalista sportivo, ed è fortemente attratta da lui. I due iniziano una storia d'amore, nonostante Robert viva già con la sua ragazza, Henriette.

Veronika è una donna affascinante, ma Robert ben presto capisce che il suo comportamento è strano, mutevole, a volte euforico, a volte disperato. Nel tentativo di aiutarla scopre che la donna è praticamente prigioniera della sua neurologa, la dottoressa Katz, che la tiene segregata nella sua clinica privata. La dottoressa subdolamente sfrutta la Voss, approfittando della sua dipendenza dagli oppiacei."
http://it.wikipedia.org/wiki/Veronika_Voss ]


Magnifico esercizio neoespressionista, "Die Sehnsucht der Veronika Voss" è una celebrazione dell'ineluttabilità della Fine, osservata con agghiacciante distacco da un Rainer Werner Fassbinder giunto a chiusura di una tetralogia "al femminile" sulla Germania postbellica.



Vi aspettiamo come sempre alle 21.10 in Sala Alessandrini.

---

lunedì 3 novembre 2014

Mercoledì 5 novembre - Il vergine

Prosegue la rassegna ORSI D'ORO, Amenic Cinema vi invita alla proiezione di:

Il vergine

di Jerzy Skolimowski


Marc, un giovane apprendista parrucchiere, sogna di vincere una gara automobilistica. Si è iscritto, con una Porsche, al rally che parte fra due giorni, contando di prendere in prestito l’automobile del suo capo.
All’ultimo minuto, viene a sapere che il padrone parte per il week-end con l’auto: sarà l'inizio di una corsa alla ricerca di un nuovo mezzo per partecipare alla gara.

Il vergine risente del clima del pieno '68 nel momento in cui una nuova generazione cominciava a rifiutare il debito dei propri padri (guerra, Occupazione, neo-colonialismo) e il modello autoritario-paternalistico. Skolimowski ha comunque evitato di ancorare il film a una lettura politica troppo esplicita, preferendo approcciarsene di lato e dando al suo protagonista l'etichetta di giovane "idiota" e immaturo sulla falsa riga degli eroi romanzeschi di Dostoevskij.


Il vergine (Le depart) di Jerzy Skolimowski, Belgio, 1967, b/n, 85 min. ca

---
Ore 21:00 / Sala Alessandrini, via Matilde di Canossa 18, Crema