martedì 29 marzo 2016

La Crema delle arti audiovisive /2

Il ciclo di eventi ideato dal Centro Ricerca Alfredo Galmozzi INCONTRI, PERSONE, ARTI & MESTIERI DEL CINEMA A CREMA prosegue giovedì 31 marzo al cinema multisala Portanova alle ore 21:00 con la presentazione di A bigger splash: l'ultimo film di Luca Guadagnino, regista divenuto residente di Crema.
Ospite il responsabile di produzione del film, intervistato da Cecilia Bressanelli.


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lunedì 21 marzo 2016

Lunedì 21 Marzo - Prozac nation

In collaborazione con A.P.B.
prosegue la rassegna L'INFERNO SIAMO NOI?


Prozac nation

Uno statunitense su dieci prende antidepressivi. Partendo da questo presupposto Erik Skjoldbjærg rimodella il libro autobiografico di metà anni '90 di Elizabeth Wurtzel, che in prima persona ebbe a che fare con un'acuta depressione e con l'uso del Prozac agli esordi della sua diffusione.
La storia di Lizzie, studentessa del corso di giornalismo ad Harvard alle prese con la pressione dello studio, con i problemi familiari, con gli amici ed i ragazzi. Una ragazza fragile e instabile che raggiungerà obiettivi importanti (scriverà per Rolling Stone e riceverà diversi importanti riconoscimenti), ma che a causa della depressione rischierà di perdere tutto, fino alla decisione di far uso di Prozac, per risolvere il problema.

Il soggetto, seppur non originale, riesce a ben rappresentare il disagio e le problematiche che intercorrono nella situazione vissuta dalla protagonista.
Il regista gestisce un cast di peso composto da giovani capaci (i vari Williams, Biggs, Rhys-Meyers) e dall'esperta Jessica Lange; protagonista assoluta è Christina Ricci (qui anche coproduttrice) che dà un'interpretazione di livello, donandosi come fino ad allora non aveva mai fatto, osando nudo e scene madri di intensità e difficoltà notevoli.
Un film indipendente, mai distribuito in Italia, che meriterebbe maggiore attenzione.
con Christina Ricci, Jessica Lange, Michelle Williams,
Jason Biggs, Jonathan Rhys-Meyers, Anne Heche
Prozac nation di Erik Skjoldbjærg, USA/Canada/Germania, 2001, colore, 95 min. ca

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venerdì 11 marzo 2016

Lunedì 14 Marzo - Safe

In collaborazione con A.P.B.
si inaugura la rassegna L'INFERNO SIAMO NOI?


Safe

L'agio e la tranquillità quotidiani di Carol White (Julianne Moore), moglie-tipo nella San Fernando Valley dell'esclusivo, dell'edonistico, dell'autoreferenziale, vengono improvvisamente destabilizzati da strani e numerosi malesseri fisici. La situazione via via precipita. Nessuno ha spiegazioni. Gli atti curativi a cui aggrapparsi si fanno sempre più radicali.

Spietato, lucido, freddissimo: Safe — Sicura (tassello di inizio carriera dell'indipendente sceneggiatore e regista Todd Haynes) è una satira tremendamente azzeccata del XX secolo civilizzato e artificiale, dei suoi "mali" latenti e degli antidoti ad essi relativi.
Tra i film che hanno contribuito a lanciare e consacrare Julianne Moore: qui in un'interpretazione memorabile per l'angoscioso straniato minimalismo.


con Julianne Moore, Xander Berkeley, Peter Friedman, Jessica Harper
Safe di Todd Haynes, USA, 1995, colore, 115 min. ca

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martedì 8 marzo 2016

L'INFERNO SIAMO NOI? (14 Marzo - 11 Aprile)

Con quattro film d'autore ispirati alle problematiche interiori, L'INFERNO SIAMO NOI? è una carrellata di possibili incrinature dell'equilibrio personale, è un'incursione nei labirinti delle interazioni sociali, affettive, funzionali, è un tentativo di evidenziare come il benessere può (e deve) essere ricercato, ritrovato, riagguantato.
Rassegna realizzata in collaborazione con A.P.B. - Associazione Psicologi del Benessere e accompagnata dal contributo interpretativo di professionisti del settore.

giovedì 3 marzo 2016

Lunedì 7 marzo - La ragazza Carla

Evento Speciale
Esclusiva prima visione locale,
alla presenza dell'autore regista Alberto Saibene


La ragazza Carla

Esiste un’anima della Città? Un suo carattere, una personalità, un tratto distintivo che si riconosce nel tempo e che finisce per connotare anche i comportamenti dei suoi abitanti?
Concepito per la Milano internazionale d'oggi da un gruppo di "milanesi del cinema", un film che si articola sperimentalmente tra narrazione, documentarismo, lirismo, animazione, talk: avendo come punto fisso di riferimento le parole dell'omonimo poema del 1962 di Elio Pagliarani. Per restituire alla Città una profondità nel tempo, un dovuto status che va al di là delle semplificazioni mediatiche.

Carla è la figlia minore della vedova Dondi, donna della più piccola borghesia che fa pantofole per sostenere il magro bilancio famigliare. La ragazza viene iscritta ad un corso di formazione professionale per dattilografe. A scuola fa quello che deve fare, senza una vera passione o una convinta determinazione. In testa ha altri pensieri, altri sogni e una gran paura di buttarsi nella mischia. Finita la scuola, Carla trova lavoro presso una piccola ditta in piazza del Duomo. La dirige il misterioso signor Praték, che non sembra avere grandi riguardi per i suoi dipendenti e che addirittura prende ad insidiare la povera Carla; la quale scappa inorridita dalla mamma per dirle che non vuole più sapere di quell'impiego. Ma la madre fa notare chiaramente che trovare un lavoro non è facile di questi tempi, che non ci si può permettere di perderlo. La storia si chiude con Carla pronta ad affrontare una nuova giornata di lavoro, sospesa tra rifiuto della società e apertura verso la vita.
Il poema La ragazza Carla di Elio Pagliarani è uno dei capolavori misconosciuti della letteratura italiana del XX secolo, ambientato nella Milano del dopoguerra e ancora incredibilmente attuale. L'impalcatura del film  è costruita sulla recitazione dei passaggi più significativi del poema da parte dell’attrice Carla Chiarelli. Il progetto prende spunto dal suo lavoro sul testo, dopo che per anni ne ha tenuto viva la memoria proponendolo al pubblico. Con lei Elio (di Elio E Le Storie Tese), sorta di redattore–psicologo di un immaginario giornale che legge la "piccola posta del cuore" delle ragazze di oggi e risponde alle loro domande, spesso in modo fulminante e surreale. I temi delle lettere sono gli stessi del poema di Pagliarani ed esprimono il disagio delle ragazze di oggi che si affacciano per la prima volta alla realtà che la città mette davanti ai loro occhi.

con Carla Chiarelli, Elio (Stefano Belisari)
La ragazza Carla di Alberto Saibene, Italia, 2015, colore, 70 min. ca

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Ore 21:10 / Sala Alessandrini, via Matilde di Canossa 18, Crema
A seguire: conversazione-intervista con Alberto Saibene. Si invita il pubblico a una partecipazione attiva.
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