martedì 18 aprile 2017

Lunedì 24 Aprile: L'uomo che verrà

Serata di Storia e di Memoria dedicata alla Festa della Liberazione


L'uomo che verrà

Un racconto ispirato a una storia vera, quella della terribile strage di Marzabotto, Monte Sole: siamo nell’Inverno tra il 1943 e il 1944, nel freddo dell’appennino bolognese si confrontano reparti scelti dell’esercito tedesco sempre più in difficoltà e gruppi di partigiani a cui aderiscono anche abitanti della zona. Lo scontro tra le due fazioni scorre sullo sfondo della vicenda umana della famiglia di Martina, una bambina di otto anni che da quando ha perso un fratello neonato ha smesso di relazionarsi a parole con il mondo; il suo sguardo tuttavia è estremamente attento e, nonostante sia presa in giro dai compagni di scuola e dagli amici, Martina dimostra di avere molta consapevolezza di ciò che accade intorno a lei.

Film che intreccia una traccia narrativa che presenta un mescolio tra elementi di fantasia e corrispondenze con alcuni personaggi reali, L’uomo che verrà non è il solito modo di raccontare la guerra di liberazione dal fascismo: Giorgio Diritti, regista e sceneggiatore, cerca di mettere in primo piano gli aspetti emozionali della guerra, il duro e complicato “tirare avanti” che tutti cercano di perseguire, ed è su questo primo piano che si innesta come scenografia il contesto bellico. Purtroppo la cruda realtà del conflitto busserà presto anche alla porta di Martina, che tuttavia saprà affrontare in maniera sorprendente gli avvenimenti che si troverà davanti.



con Alba Rohrwacher, Maya Sansa, Greta Zuccheri Montanari
L’uomo che verrà di Giorgio Diritti, Italia, 2009, colore, 117 minuti ca.

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martedì 11 aprile 2017

I nuovi appuntamenti prima dell'estate


È pronta da svelare la programmazione che occuperà parte di Aprile e tutto il Maggio prossimi, completando la prima metà dell'annata cinefila 2017, e quindi accompagnandoci all'interruzione estiva.
Proiezioni in sala Cremonesi del Museo Civico di Crema e del Cremasco, alle ore 21:10, tessera F.I.C.C. alla mano.


24 Aprile 2017: SERATA DI STORIA E DI MEMORIA — Alla vigilia della Festa della Liberazione, proiezione di "L'uomo che verrà" (Giorgio Diritti, 2009): un'immersione-riflessione sulla fine delle oppressioni e sui colpi di coda drammatici, le ambiguità situazionali e le speranze che tendono a contraddistinguere simili momenti chiave.

L'ONDA CHE VENNE DAI CAHIERS (rassegna dall'8 al 29 Maggio 2017) — L'inizio degli anni '50 del Novecento è un momento cruciale per il cinema europeo e mondiale: nasce a Parigi la rivista mensile di critica cinematografica "Cahiers du cinéma". Al suo interno entusiasti intellettuali lavorano febbrilmente nel revisionare la storia passata della settima arte, nel teorizzare e promuovere nuove idee riguardo l'autorialità e la creazione filmica, nel ridefinire le basi della discussione artistica. Tra i redattori della prima ora dei "Cahiers" ci sono giovani personaggi che presto inizieranno anche a mettere attivamente su pellicola le loro concezioni, divenendo cineasti: si chiamano Éric Rohmer, Jacques Rivette, Jean-Luc Godard, Claude Chabrol e François Truffaut, e Nouvelle vague è il nome con cui il loro stile sarà universalmente identificato.